[Spreadsheet 8]. Utilizzo delle formule aritmetiche.

Le formule sono espressioni che eseguono calcoli utilizzando i valori presenti nelle celle di un foglio di lavoro. Le formule di solito si basano sugli indirizzi delle celle che contengono i valori e su di un appropriato operatore matematico.  Possono anche contenere altri elementi, come costanti e funzioni.

Ecco una tabella esplicativa:

  • Riferimento: coordinata o coppia di coordinate che identifica la posizione di una o più celle nel foglio di lavoro. Il riferimento alla cella situata all’intersezione della colonna D con la riga 4 è D4. Scrivere due coordinate separate dal simbolo (:) due punti, definisce l’intervallo compreso tra le due celle citate, per esempio A1:B4 identifica 8 celle.
  • Operatore: segno o simbolo che specifica il tipo di calcolo da eseguire in un’espressione. Ci sono gli operatori matematici (+, -, *, /, ^ [<– operatore AND]), di confronto (=, >, <, <>), di concatenazione (&) e di riferimento (“:”, “;”, “spazio”). L’ordine delle precedenze nell’esecuzione degli operatori è il seguente: parentesi, esponenziale, moltiplicazione e divisione, addizione e sottrazione. Esempio: il risultato di 2+3*4 è 14, quello di (2+5)*3 è 21. Quando le formule presentano moltiplicazioni e divisioni o somme e sottrazioni, gli operatori sarano presi in considerazione da sinistra verso destra secondo l’ordine in cui vengono espressi nella formula stessa.
  • Costante: valore non calcolato che perciò non varia. Per esempio, il numero 210 e il testo “Entrate mensili” sono delle costanti. Quindi, la formula =2+3*4 usa solo costanti.
  • Funzione: formula predefinita che accetta uno o più valori. Le funzioni semplificano e abbreviano le formule in un foglio di lavoro, in particolare se si eseguono calcoli lunghi e complessi.  Ad esempio, =MEDIA (B2:H2) calcola la media dei valori compresi nell’intervallo di celle da B2 ad H2.

Le formule vanno scritte nelle celle che devono contenere il risultato. Una formula deve sempre iniziare col segno uguale per evitare che Excel la interpreti come testo, dato che l’indirizzo delle celle inizia sempre con una lettera. Una volta digitato l’uguale, il foglio di lavoro è pronto per l’identificazione del primo indirizzo di cella. Perciò, se necessario si procede alla digitazione della restante parte della formula.

Dopo la stesura della formula, con il tasto “INVIO” si ottiene la visualizzazione del risultato. Esempio: per sommare i risultati delle celle E3 E4 ed E5, la formula sarà; =D3+D4+D5.

Visto che le formule utilizzano l’indirizzo delle celle, esse calcoleranno automaticamente il risultato al variare del valore di una delle celle referenziate.

Excel 2010, come i predecessori, è in grado di correggere i più comuni errori di digitazione delle formule. Quando Excel s’imbatte in un errore che può essere corretto, fa apparire un messaggio informativo che contiene la soluzione proposta. Ad esempio, se una formula viene digitata =B3+B4+, Excel proporrà la formula =B3+B4.

Nell’individuazione dell’errore nella formula bisogna accettare la correzione proposta, oppure correggere da soli l’errore.

Quando la cella di partenza contiene una formula, trascinando il quadratino di riempimento si ottieme la duplicazione della formula, con l’aggiornamento automatico dei riferimenti di cella originali, sulla base della posizione della cella di destinazione.

Si potrebbe perciò dire che la copiatura della formula copia la regola utilizzata dalla formula.

 

 

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