ASCII.

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ASCII  è l’acronimo di American Standard Code for Information Interchange, Codice Standard Americano per lo Scambio di Informazioni. Si tratta di un codice per la codifica di caratteri. La standard ASCII è stato pubblicato dall’American National Standards Institute (ANSI) nel 1968.

Lo standard che sta gradualmente sostituendo l’ ASCII è UTF-8, specie da quando è diventato la codifica principale di Unicode per Internet secondo il W3C. Questa nuova codifica di Unicode sfrutta il bit di controllo del vecchio ASCII, ma in modo più efficiente. Se da una parte l’UTF-8 stà sostituendo l’ASCII, al tempo stesso ha nreso più duraturo quest’ultimo, inglobandolo in una codifica più adatta alle esigenze di oggi.

Infatti le comunicazioni sono in centinaia di lingue, ed inoltre diverse lingue possono convivere in uno stesso documento, o in uno stesso programma.  UTF-8 infatti si distingue dalle altre codifiche Unicode perché sfrutta il vecchio bit di parità di ASCII, non come bit di controllo, bensì come indicatore: analizza ogni byte, e se al posto del vecchio bit di parità trova uno 0, allora il byte sarà letto come ASCII a 7 bit e teoricamente compatibile anche da programmi obsoleti; se però il byte corrente inizia con 1, allora sarà concatenato al byte successivo o ai successivi. In tal modo riesce ad includere tutti gli alfabeti delle lingue viventi e di alcune morte.