[Online Collaboration 8]. Collaborazione in mobilità.

Shili

I dispositivi mobili si contraddistinguono per essere utilizzabili seguendo la mobilità dell’utente, quali smartphone, tablets, ecc..

Smartphone e tablet, per funzionare, utilizzano un sistema operativo il cui compito è analogo a quello di un qualsiasi desktop.

Bisogna però ricordare che esso affronta problematiche specifiche dovute alla natura del dispositivo mobile più critiche rispetto ad un desktop o a un laptop. Tra le tante:

  • limitatezza delle risorse (memoria e CPU)
  • assenza di alimentazione esterna
  • differenti tecnologie di accesso a Internet (WiFi, GPRS, ecc.)
  • nuovi metodi di immissione (touch screen, mini-tastiere)
  • ridotte dimensioni del display

Sul mercato ci sono diversi sistemi operativi adatti a pilotare dispositivi mobili. Tra i più comuni ricordiamo:

  • Google Android
  • Apple iOS
  • WIndows Phone

Il Bluetooth è una tecnologia di trasmissione dati usata nelle telecomunicazioni senza fili a corto raggio.  Offre una tecnologia a corto raggio sicura, attraverso onde radio, assolutamente gratuita.

Bluetooth cerca i dispositivi coperti dal segnale radio entro un raggio di qualche decina di metri e li mette in comunicazione tra loro.

Questi dispositivi possono essere palmari, telefoni cellulari, PC, portatili, stampanti, fotocamere digitali, console per videogiochi.

La comodità offerta da un dispositivo mobile è la sua capacità di collegarsi a Internet senza l’uso di cavi. Per farlo utilizza una rete wireless locale o una rete digitale cellulare di 3^ o 4^ generazione.

Ogni tipo di connessione porta con sé vantaggi e svantaggi che devono essere valutati nei seguenti termini:

  • Velocità di connessione
  • Costi
  • Disponibilità del servizio

Nell’utilizzare i dispositivi mobili bisogna attenersi a delle elementari regole di sicurezza:

  • Impostazione di un PIN per il dispositivo
  • Non condividerlo con altri
  • Impostare una funzione di blocco per riattivare il dispositivo dopo un periodo di inattività
  • Effettuare un backup dei dati memorizzati
  • Disattivare la connessione WiFi automatica quando non necessaria
  • Disattivare qualsiasi tipo di connettività quando non necessaria

 

[Online Collaboration 7]. La formazione online.

Shili

La formazione online è stata resa possibile dall’evoluzione tecnologica.

Le tipologie di apprendimento sono:

  • Distance learning; apprendimento che avviene in un luogo diverso e, spesso, in un tempo differito rispetto all’erogazione della lezione.
  • Online learning; apprendimento che avviene online e richiede una connessione ad Internet. Questo termine, per molti, identifica la versione più recente dell’apprendimento a distanza che migliora l’accesso alle opportunità educative.
  • E-learning: uso di tecnologie multimediali e di Internet per migliorare la qualità dell’apprendimento. Facilita l’accesso alle risorse e ai servizi, aggiungendo anche una certa forma di interazione.

Questi tre termini vengono usati come sinonimi. Altri termini, poi, si sono aggiunti alla lista, come:

  • Blended learning; un misto di e-learning con l’insegnamento tradizionale.
  • Mobile learning; fruizione di e-learning attraverso dispositivi mobili come smartphone e tablets. Le attività mobili di apprendimento sono progettate per un immediato utilizzo nel contesto ambientale. Ad esempio, quando viene offerta informazione ad uno studente riguardo ad un artista, mentre è in visita ad una galleria d’arte.

Parlare di ambienti di apprendimento online significa affermare che l’ambiente formativo è basato sul web. In questo contesto sono rilevanti il Virtual Learning Environment (VLE) e il Learning Management System (LMS). Nel 1° caso (VLE) viene fornito un modello virtuale in sostituzione della classica formazione in presenza. A tal fine viene fornito un accesso virtuale alle classi, ai contenuti, ai test, alle votazioni. In aggiunta vengono forniti degli spazi sociali dove studenti ed insegnanti possono interagire e discutere tramite gli strumenti del web 2.0.

Nel 2° caso (LMS) si tratta di un presidio consistente nella distribuzione corsi, iscrizione studenti, tracciamento attività. Gli LMS di solito operano assieme agli Learning Content Management System (LCMS) che gestiscono direttamente i contenuti, mentre agli LMS rimane la gestione degli utenti e l’analisi delle statistiche.

In un ambiente formativo online vi sono molte funzioni disponibili, tali da facilitare l’apprendimento. Parliamo di registrazione attività; calendario; bacheca; ambiente apprendimento online; registrazione valutazioni; chat.

Università e aziende utilizzano varie piattaforme per erogare servizi formativi e-learning. Una piattaforma open source è Moodle. Per potervi accedere è necessario registrarsi e quindi ricevere le credenziali di accesso per potersi iscrivere a dei determinati corsi.

Con questo strumento è possibile partecipare a dei corsi, fare dei test, caricare dei file di approfondimento delle tematiche, partecipare ai forum e alle discussioni.

[Online Collaboration 6]. Riunioni online.

Shili

Uno strumento gratuito per effettuare riunioni online è “Hangout” di Google. Lo strumento è disponibile sia su Gmail che su Google Plus. In Google Plus è sufficiente aggiungere nel riquadro “Nuovo Hangout” le persone con cui effettuare la riunione e cliccare su “Iniziane una nuova”.

I partecipanti si selezionano sia attraverso l’apposita casella di ricerca che dall’elenco di precedenti Hangout. Quando i partecipanti sono stati selezionati, basta avviare la chat o la videochiamata.

A fine riunione, basta fare clic sulla “x” in alto a destra della finestra. unendo le funzionalità di Hangout e Google Calendar è possibile pianificare delle riunioni online. Nel dettaglio dell’evento su Google Calendar basterà cliccare su “Aggiungi videochiamata”, raggiungendo così l’obiettivo prefissato. Cliccare poi sul pulsante “Salva”.

Entrando dall’evento evidenziato graficamente sul calendario , è possibile eliminarlo cliccando su “Elimina”.

Si può anche inviare una notifica di cancellazione dell’evento tramite il pulsante “Invia” della casella di popup che appare. Si possono anche aggiungere degli invitati, inserendo le email nella casella “Aggiungi invitati”, premendo poi il pulsante “Aggiungi”. Si possono anche variare i permessi di accesso degli invitati, aggiungendo o togliendo la spunta sulle voci elencate. Per confermare la modifica premere “Salva” e poi “Invia” dalla finestra di popup “Invia inviti?”.

Si può, analogamente, eliminare uno o più partecipanti, facendo clic sulla “x” a destra del loro nome, salvando poi la modifica e notificando l’email di modifica ai partecipanti. Si può anche avviare una riunione video direttamente da Google Plus, col comando Hangout. Completare gli inviti nella finestra di popup che compare, quindi premere “Condividi”. La richiesta verrà mandata a tutti gli invitati e comparirà nel loro riquadro Hangout.

La chiamata potrà essere conclusa sia chiudendo la finestra dell’Hangout che cliccando sul simbolo della cornetta riposta, in alto al centro. Durante la riunione il relatore può decidere di condividere lo schermo per far vedere ai partecipanti il proprio desktop o la finestra di un’applicazione in esecuzione. Ciò si attua cliccando sul pulsante “Condivisione schermo” sulla barra verticale di sinistra. Si possono scegliere dei formati presi dalle applicazioni usate o aperte, che poi saranno trasmessi ai partecipanti la riunione. Quando la condivisione non è più necessaria basta fare clic sul pulsante “Condivisione schermo”.

Durante una riunione online, la condivisione di un file permette di visionare un documento e lavorare su delle note condivise che saranno salvate automaticamente. Per accedere ad un  documento si deve cliccare sulla applicazione Google Drive (barra verticale/laterale sinistra) e poi selezionare il file da visualizzare. Premendo il pulsante “Seleziona” si aprirà il file nella finestra dell’applicazione.

I partecipanti alla riunione vedranno il file quando cliccheranno l’applicazione o risponderanno alla notifica nei pochi secondi in cui è visualizzata.

Il file potrà poi essere rimosso dalla condivisione con un clic sulla “x” accanto al proprio nome.

La finestra di Hangout è di solito dedicata al flusso video. Se si vuole attivare il riquadro di chat si deve cliccare sulla barra verticale sinistra il 1° simbolo in alto. Si inserisce il proprio  messaggio e si preme invio; così ogni volta che si desidera.

Il messaggio verrà visualizzato nella parte superiore del riquadro di chat di tutti i partecipanti con il nome del mittente.

Per disattivare il video e l’audio, presenti di default nella videata di Hangout, basta cliccarci sopra. Il colore rosso degli strumenti indica che sono disattivati. Per ripristinarli, basta cliccarci nuovamente sopra.

 

[Online Collaboration 5]. Conoscere e configurare i Social Media.

Shili

Cosa sono i Media Sociali?

Sono un gruppo di applicazioni Internet che si fondano su presupposti tecnologici e concettuali del Web 2.0, cioè su di un elevato livello di interazioni tra sito web e utente.

I componenti di questi gruppi sono:

  • Comunità di condivisione dei contenuti; gruppi di persone unite da interessi comuni, quali foto, video, specifici argomenti. Tipici di questa categoria sono: Youtube, Flickr e Furl.
  • Reti sociali; siti web che consentono la connessione tra utenti sia per scopi di lavoro che ricreativi. Essi sono: Facebook, Linkedin, MySpace, Twitter, Google Plus.
  • Blog; siti web i cui contenuti si leggono in cronologia inversa. Sono sia testuali che multimediali. Tra le piattaforme troviamo Blogger e WordPress.
  • Microblog; blog con contenuti testuali limitati a 140 caratteri. Contengono anche immagini, video e audio. Parliamo di Twitter.
  • Forum e gruppi; siti web di discussione utilizzando messaggi email.
  • Chat; spazio virtuale in cui la comunicazione avviene in tempo reale.
  • Wiki; siti web che permettono ad utenti autorizzati di aggiungere, modificare o cancellare documenti ipertestuali.

Ogni account creato in una rete sociale, dispone di un profilo. La corretta selezione dei permessi di visualizzazione dei dati inseriti consente di tenere sotto controllo diversi aspetti che riguardano la privacy.

Prendiamo ad esempio Google Plus, la rete sociale gratuita di Google. Essa consente,  attraverso il comando “Home” in alto a sinistra, di personalizzare il proprio profilo cliccando sulla scheda “Informazioni”, poi su “Modifica” e impostare “Chi può vedere queste informazioni?”. Fare poi clic su “Salva”.

Sempre dal menù “Home” si può controllare chi può inviare notifiche ed inviti, selezionando “Impostazioni” e quindi si personalizzano le varie opzioni come desiderato.

Collegarsi ad una persona in Google Plus è facile, basta immettere un nome nella casella di ricerca e vederne i risultati, selezionando quello giusto. Si può selezionare la persona e visualizzarne il profilo. Il pulsante “Aggiungi alle cerchie” permette di aggiungere la persona nel gruppo desiderato.

Per rimuovere una persona dalle proprie cerchie si va sul menù “Home”, si clicca il comando “Persone” e quindi la scheda “Le tue cerchie”. Si può digitare un nome nella casella di ricerca a destra in alto per cercare la persona esatta da rimuovere.

Quindi, fare clic sulla “x” in alto a destra del riquadro della persona per eliminarla. Per eliminarla  – invece – da una specifica cerchia, portare il muose sul rettangolo della scheda profilo e togliere la spunta dalla scheda desiderata.

 

[ Online Collaboration 2]. Preparazione alla collaborazione online.

Shili

Molti strumenti di collaborazione online sono delle applicazioni basate su browser. Qualcuna di queste può richiedere l’installazione di plugin addizionali nonché di applicazioni specifiche, nel caso di soluzioni proprietarie.

Nella comunicazione online si usano apparati differenti: per una web conference tradizionale si usano apparati di alto livello con monitor doppi/tripli da 50 pollici ed oltre, microfoni multipli, ecc.. tuttavia, per collaborare online basta molto meno. Basta una semplice webcam, un microfono ed una coppia di altoparlanti.

In alternativa a questi ultimi va benissimo una cuffia con microfono. Gli strumenti collaborativi lavorano sul web. Un utente aziendale potrebbe non avere tutti i permessi per accedere ad uno strumento particolare. In questo caso sarà l’amministratore a dover modificare le impostazioni del Firewall, modificando le impostazioni in modo da garantire l’accesso a quell’utente.

La collaborazione online si avvale di diversi strumenti, riconducibili ad una o a diverse applicazioni distinte. Il software andrà scaricato, installato o configurato. Gli strumenti di collaborazione sono composti dai seguenti elementi: VOIP (voice over Internet protocol), IM (Instant Messaging), Document Sharing (condivisione di documenti).

Per gli strumenti di collaborazione basati sul web bisogna prima di tutto creare un account che permetta di identificare l’utente. Se non si vogliono più utilizzare i servizi di un provider, bisogna disattivare o chiudere l’account utilizzato. Ogni provider ha il suo specifico modo per eliminare un account e di solito le istruzioni per farlo si trovano nel menù principale.