[IT Security 5]. Uso sicuro del web.

IT Security

Il “completamento automatico” e il “salvataggio delle password” di accesso sono delle funzioni molto comode. Rappresentano, tuttavia, una minaccia se il computer è utilizzato da più persone. Queste funzionalità – quindi – si possono abilitare o disabilitare a seconda dei casi.

Per impostare questa funzionalità in Internet Explorer bisogna accedere alle opzioni Internet dal menù “Strumenti”. Dopo la selezione della scheda contenuto di deve premere il pulsante “Impostazioni” della sezione “Completamento atuomatico”. Nella finestra di dialogo si può togliere la spunta alle voci “Moduli” e “Nome utente e password sui moduli”.  Bisogna confermare le scelte con “ok” 2 volte.

Quando si esplora il web , IE memorizza informazioni quali file temporanei, cookie, cronologia di navigazione, password web salvate.

Queste informazioni possono essere cancellate per liberare spazio disco o per mantenere la propria privacy.

Per eliminare questi dati bisogna andare sul menù “Sicurezza”, selezionare “Elimina cronologia esplorazioni”. Nella finestra di dialogo, bisogna selezionare o deselezionare le cartelle di controllo a fianco di ciascuna categoria d’informazioni che si vuole eliminare. Premere quindi il pulsante “Elimina”.

Facciamo ora un esempio con Firefox. Apriamo Firefox, scegliamo la voce “Cronologia”, scegliamo la voce “Cancella la cronologia recente”, scegliamo la voce “tutto” come intervallo di tempo da cancellare. Vogliamo cancellare la “Cronologia di navigazione e download”, ma non vogliamo cancellare i cookie, le cache e gli Accessi effettuati ai quali – perciò – togliamo la spunta. Premiamo, quindi, il tasto “Cancella adesso”.

Dobbiamo ora controllare che la cronologia sia stata veramente eliminata. Andiamo sul menù “Cronologia” e poi su “Visualizza cronologia” e verifichiamo che non ci sia alcun dato.

[IT Security 2]. Malware.

IT Security

Il termine virus era utilizzato per descrivere un programma in grado di arrecare danno al computer. Lo sviluppo dell’informatica, tuttavia, ha portato allo sviluppo delle tipologie infettive, rendendo inadeguato il termine virus.

Nel 1990 un ricercatore israeliano coniò il termine Malware (Malicious Software) per identificare un qualsiasi programma creato al solo scopo di creare danni, di una certa gravità, ad un sistema informatico o all’integrità dei dati gestiti.

In italiano il Malware è ben tradotto come “codice maligno”. Vi sono molte categorie di Malware:

  • Ad occultamento;
    • Backdoor; è un software pensato per ottenere un accesso nascosto al sistema che lo incorpora.
    • Trojan; è un software che, oltre a funzionalità lecite atte ad ispirare fiducia nell’utente che lo utilizza, contiene istruzioni dannose che vengono eseguite all’insaputa dell’utente stesso.
    • Rootkit; è un software clandestino pensato per nascondere la presenza di alcuni processi e programmi ai normali metodi di individuazione, mantenendo l’accesso privilegiato al computer.
  • Infettivi;
    • Worm; è simile ad un virus, ma contrariamente a quest’ultimo non necessita di unirsi a file eseguibili per diffondersi, poiché modifica il computer che infetta in modo da essere eseguito ogni volta che si avvia la macchina. Tenta di replicarsi sfruttando Internet attraverso la posta elettronica.
    • Virus; parti di codice che si diffondono copiandosi all’interno di altri programmi  o in una sezione del disco fisso, in modo da essere eseguiti ogni qualvolta il file infetto viene aperto. Si trasmettono da un computer ad un altro tramite lo spostamento di file infetti ad opera degli utenti.
  • Furto dati, profitto;
    • Spyware; è un software che raccoglie  informazioni sul sistema in cui viene installato per trasmetterle ad un destinatario. Vengono carpite: abitudini di navigazione, passwords, chiavi crittografiche dell’utente.
    • Adware; software che presenta all’utente messaggi pubblicitari durante l’uso. Può causare danni come rallentamenti del PC e alla privacy, carpendo abitudini di navigazione e inviandole ad un server remoto.
    • Keylogger, Dialer, Botnet, Ransomware; 1) programmi in grado di registrare tutte le attività della tastiera o dei copia/incolla, consentendo il furto di passwords o di dati. 2) Programmi che modificano il numero telefonico richiamato dalla connessione predefinita a Internet con uno a tariffazione speciale per trarne profitto. 3) Infezione di una rete informatica controllata in remoto da Botmaster, in grado di utilizzare la rete ed i dispositivi collegati per svolgere attività non autorizzate. 4) Software che blocca il desktop dell’utente inviando richieste di pagamento di somme di denaro per sbloccarlo.

[Presentation 8]. Preparazione alla presentazione.

Powerpoint

Per ricavare una presentazione piacevole, si possono aggiungere effetti particolari nel passaggio da una diapositiva ad un’altra. Questi effetti vengono chiamati “Transizioni”. Gli effetti sono catalogati in “Delicate”, “Divertenti”, “Contenuto dinamico”.

Le “Animazioni” riguardano i movimenti degli oggetti all’interno della diapositiva.  L’animazione può venire applicata per sottolineare l’ingresso di un oggetto, per dare enfasi allo stesso, per evidenziarne l’uscita o per tutti questi scopi insieme. Allo stesso oggetto si possono attribuire più animazioni.

Ad ogni diapositiva ai possono aggiungere note per includere informazioni e dettagli. In “Visualizzazione normale” si può utilizzare il riquadro “Note” per inserire le informazioni a cui riferirsi. Se lo spazio non è sufficiente si possono modificare le dimensioni del riquadro “Note” oppure passare in visualizzazione “Pagina note”.

Queste pagine possono esser stampate insieme alla diapositiva correlata. Può essere un utile supporto da distribuire all’uditorio o a cui fare riferimento. Si può presentare la necessità di nascondere, in fase di presentazione, alcune diapositive.  Powerpoint 2010 offre la possibilità di impostare come nascoste le diapositive che non devono essere mostrate all’uditorio e di togliere l’impostazione quando cambia quest’esigenza: scheda “Presentazione”, gruppo “Imposta”, strumento “Nascondi diapositiva”.

La diapositiva nascosta si nota da un rettangolo scuro e barrato sul numero della diapositiva stessa, visibile sia in “Visualizzazione sequenza diapositive” che in “Visualizzazione normale”.

Prima di esporre una presentazione, bisogna verificare il formato della stessa. Lo strumento “Imposta pagina” dell’omonimo gruppo della scheda “Progettazione” apre una finestra di dialogo in cui si può impostare il formato desiderato per la presentazione, cambiare dimensione del foglio e orientamento delle diapositive, degli stampati, le pagine di note e della stampa della struttura.

Se si volesse modificare solo l’orientamento delle diapositive si dovrebbe semplicemente scegliere l’orientamento desiderato dallo strumento “Orientamento diapositiva” dalla scheda “Progettazione”.

 

[Presentation 7]. Oggetti grafici.

Powerpoint

In una presentazione è possibile inserire oggetti grafici come figure, immagini, disegni che migliorano la qualità della presentazione stessa ed aiutano a rappresentare un’idea che magari è difficile descrivere in modo sintetico.

Gli oggetti grafici sono in grado di rendere la presentazione più significativa e vengono regolati diversamente dal testo.

Sia che parliamo di  un’immagine, di una ClipArt, di un disegno, gli oggetti grafici sono accessibili dalla scheda “Inserisci” della barra multifunzione, nel gruppo “Immagini” o “Illustrazioni”. Si può disegnare o inserire un oggetto grafico solo nel riquadro diapositiva.

Un oggetto grafico appena inserito è selezionato, se poi lo si deve modificare, prima bisogna selezionarlo. Per farlo basta fare clic sull’area qualora si tratti di un’immagine, di una ClipArt oppure di un disegno con riempimento. Nel caso si tratti di un disegno senza riempimento, si dovrà cliccarne il bordo per selezionarlo.

Quando l’oggetto grafico è selezionato al suo perimetro compaiono le “maniglie di selezione”. Queste hanno forme diverse: un piccolo cerchio agli angoli, un quadrato a metà della forma. Posizionando il cursore su una maniglia di selezione e trascinando, si ottiene il ridimensionamento dell’oggetto grafico. Utilizzando una delle maniglie a cerchio, l’oggetto sarà ridimensionato in diagonale, mantenendo le proporzioni iniziali fra altezza e larghezza. Trascinando, invece, le maniglie quadrate, si otterrà unicamente un dimensionamento orizzontale o verticale. In alternativa si può dimensionare un oggetto con misure precise, scegliendo il comando “Dimensione e posizione” dal menù contestuale.

Se si vuole eliminare un oggetto grafico, bisogna selezionarlo e premere il tasto CANC.

Nel gruppo “Illustrazioni” e “Immagini” della scheda “inserisci”, ci sono tutti gli strumenti necessari per inserire un oggetto grafico. A seconda del tipo di oggetto, il percorso cambia. Se si inserisce un’immagine si apre la scheda contestuale; inserendo una ClipArt si apre l’omonimo riquadro.

Lo strumento “forme” del gruppo “Illustrazioni” nella scheda “Inserisci” dà la possibilità di scegliere le forme grafiche da disegnare in una diapositiva. Una volta effettuata la scelta, spostandosi nel riquadro diapositiva il cursore prenderà la forma di una piccola croce.  Trascinando e mantenendo premuto il pulsante del mouse , l’oggetto prenderà consistenza all’interno della diapositiva.

Quandosi seleziona una oggetto grafico, appaiono sulla barra multifunzione le schede contestuali che lo riguardano. Nel caso di un disegno la scheda contestuale “Formato” contempla tutte le possibilità d’intervento sull’oggetto in questione.

Lo strumento “Ruota” presente nel gruppo “Disponi” offre alternative di rotazione e capovolgimento dell’oggetto. Altre opzioni di rotazione sono accessibili dalla finestra di dialogo che si apre scegliendo “Altre opzioni di rotazione”. All’interno di una diapositiva è possibile allineare un oggetto alla diapositiva stessa. Lo strumento “Allinea” del gruppo “Disponi” ci dà tutte le opzioni di allineamento possibili. Se l’opzione “Allinea rispetto alla diapositiva” è attiva, l’oggetto si allineerà in accordo all’opzione scelta rispetto alla diapositiva stessa. Se più di un oggetto è selezionato si può attivare l’opzione “Allinea oggetti selezionati”.

 

[Presentation 6]. Tabelle, grafici e organigrammi.

Powerpoint

Powerpoint può gestire sia tabelle proprie che tabelle create con altre applicazioni “Office”. Il modo più semplice di creare una tabella di Powerpoint è lo strumento “Tabella” della scheda “Inserisci”.

A prescindere dal metodo scelto, la tabella viene visualizzata con tutte le celle di eguale dimensione che, se necessario, si possono ridimensionare manualmente, dopo aver inserito il testo.

Le celle che formano la tabella sono il segnaposto per le informazioni da inserire, siano esse numeri o testo. Quando il cursore si trova all’interno di una cella, basta digitare per inserire il testo desiderato. La modalità predefinita è “inserimento”. Perciò, in assenza di selezione, il testo viene aggiunto alla cella.  Se invece il testo è selezionato, la digitazione del nuovo contenuto sostituirà la precedente.

Per la generazione di tabelle complesse (celle di altezza o numero variabile di colonne per riga) si può utilizzare la funzionalità “Disegna tabella” nella scheda contestuale “Progettazione” del set “Strumenti Tabelle”.

Dall’interno di una cella col tasto TAB si passa alla successiva, con la combinazione di tasti SHIFT/TAB, alla precedente.  In alternativa si possono usare le frecce direzionali. Nell’ultima cella, col tasto TAB, si andrà a creare una nuova riga.

Prima di eseguire delle azioni sulle righe o tabelle è necessario selezionarle. Nello strumento “Selezione” della scheda contestuale “Layout” sono disponibili i comandi “Seleziona tabella”, “Seleziona colonna” o “Seleziona riga” in modo da selezionare gli elementi citati rispetto alla posizione del punto d’inserimento.

In alternativa è possibile portare al puntatore del mouse sopra una colonna o a sinistra di una riga, fino all’apparire di una freccia nera e fare “Clic”. Dopo la prima selezione per trascinamento si possono selezionare più righe o colonne contemporaneamente.  Si possono inserire nuove righe o colonne alla tabella corrente. Le nuove righe si possono inserire sopra o sotto la riga corrente e le nuove colonne a destra o a sinistra della colonna corrente. Per inserire più righe o colonne, selezionare lo stesso numero di righe o colonne desiderate, prima di effettuare l’inserimento.

Nel caso si siano create delle righe o colonne in eccesso, queste si possono eliminare.  L’eliminazione avviene anche in presenza di un contenuto. Quando una tabella viene creata tutte le colonne hanno la medesima larghezza che può essere modificata se necessario.

Il modo più veloce di modificare la larghezza è quello di trascinarne il bordo. La variazione della larghezza di una colonna ha conseguenze solo sulla colonna alla sua destra.  Se invece si tratta dell’ultima colonna, allora, la larghezza totale della tabella varierà. L’altezza delle righe si adatta automaticamente alla dimensione del carattere e al numero di righe di testo.

Per incrementare lo spazio vuoto sopra o sotto il testo in una riga nella tabella, si può adattarne l’altezza trascinandone il bordo.

Col metodo del trascinamento si può variare l’altezza di una sola riga alla volta.